Drinnen


Dentro




So drehen sich die Wolken um sich

gewunden über uns - die ängstlichen.

Schatten, Strahlen verwunden uns;

zwecklos folgen sie aufeinander;

zwecklos dulden wir die Verblendung.

Kaum denken wir uns

die jenseitige Unbeweglichkeit,

die unglaubliche Helle. Man denkt,

besteh's als Verlangen. Man sagt,

jemand sei bis dahin gegangen.


Così si avvolgono in sé le nuvole

tortuose sopra noi - gli inquieti.

Ombre, raggi, ci feriscono;

senza un perché si inseguono l'un l'altro;

senza un perché tolleriamo l'abbaglio.

Immaginiamo appena

l'esterna immobilità,

l'incredibile chiarità. Si pensa,

non sia che un anèlito. Si dice,

qualcuno sia giunto sin là.




(13. Februar '74)

[Gedicht von Vieri Tosatti]

[Musik von Andrea Riderelli]


(13 febbraio '74)

[Poesia di Vieri Tosatti]

[Musica di Andrea Riderelli]




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Roberto Abbondanza, baritono

Cristina Bachi, pianoforte


[© Vieri Tosatti 1988]

[© Andrea Riderelli 1990]



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