So drehen sich die Wolken um sich
gewunden über uns - die ängstlichen.
Schatten, Strahlen verwunden uns;
zwecklos folgen sie aufeinander;
zwecklos dulden wir die Verblendung.
Kaum denken wir uns
die jenseitige Unbeweglichkeit,
die unglaubliche Helle. Man denkt,
besteh's als Verlangen. Man sagt,
jemand sei bis dahin gegangen.
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| Così si avvolgono in sé le nuvole
tortuose sopra noi - gli inquieti.
Ombre, raggi, ci feriscono;
senza un perché si inseguono l'un l'altro;
senza un perché tolleriamo l'abbaglio.
Immaginiamo appena
l'esterna immobilità,
l'incredibile chiarità. Si pensa,
non sia che un anèlito. Si dice,
qualcuno sia giunto sin là.
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(13. Februar '74)
[Gedicht von Vieri Tosatti]
[Musik von Andrea Riderelli]
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| (13 febbraio '74)
[Poesia di Vieri Tosatti]
[Musica di Andrea Riderelli]
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