Die Raben


I Corvi




Über den schwarzen Winkel hasten

Am Mittag die Raben mit hartem Schrei.

Ihr Schatten streift an der Hirschkuh vorbei

Und manchmal sieht man sie mürrish rasten.


O wie sie die braune Stille stören,

In der ein Acker sich verzückt,

Wie ein Weib, das schwere Ahnung berückt,

Un manchmal kann man sie kaifen hören


Um ein Aas, das sie irgendwo wittern,

Und plötzlich richten nach Norden sie den Flug

Und schwinden wie ein Leichenzug

In Lüften, die von Wollust zittern.


Sopra l'angolo nero s'affrettano

al meriggio i corvi con duro strido.

La loro ombra sfiora passando la cerva

e talvolta li vedi borbottando sostare.


Oh, come turbano il bruno silenzio,

nel quale un campo si abbandona all'estasi,

come donna che un grave presentire affascina,

e li puoi talvolta sentire litigare


intorno a una carogna, che chissà dove fiutano,

e improvvisi dirigono a nord il volo

e come funebre corteo dileguano

nell'arie, che per voluttà tremano.




[Gedicht von Georg Trakl]

[Musik von Andrea Riderelli]


[Poesia di Georg Trakl]

[Musica di Andrea Riderelli]




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Roberto Abbondanza, baritono

Cristina Bachi, pianoforte


[© Andrea Riderelli 1990]



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