capitoli scompagni


Drinnen


So drehen sich die Wolken um sich

gewunden über uns - die ängstlichen.

Schatten, Strahlen verwunden uns;

zwecklos folgen sie aufeinander;

zwecklos dulden wir die Verblendung.

Kaum denken wir uns

die jenseitige Unbeweglichkeit,

die unglaubliche Helle. Man denkt,

besteh's als Verlangen. Man sagt,

jemand sei bis dahin gegangen.


(13. Februar '74)

[Gedicht von Vieri Tosatti]

Dentro


Così si avvolgono in sé le nuvole

tortuose sopra noi - gli inquieti.

Ombre, raggi, ci feriscono;

senza un perché si inseguono l'un l'altro;

senza un perché tolleriamo l'abbaglio.

Immaginiamo appena

l'esterna immobilità,

l'incredibile chiarità. Si pensa,

non sia che un anèlito. Si dice,

qualcuno sia giunto sin là.


(13 febbraio '74)

[Poesia di Vieri Tosatti]


Roberto Abbondanza, baritono

Cristina Bachi, pianoforte


[© Vieri Tosatti 1988]

[© Andrea Riderelli 1990]